Come si possono cuocere argille eterogenee per ottenere superfici stabili che ricordano un paesaggio?

RICERCA SULLE TEXTURE ATTRAVERSO LA FUSIONE DELLE ARGILLE
In breve: Le argille eterogenee possono formare superfici stabili, simili a paesaggi, quando terre di luoghi diversi vengono stratificate su una base refrattaria di argille rosse, bianche e nere e cotte più volte a temperature calibrate, così che la fusione parziale venga registrata invece che evitata. È il metodo alla base di Melting Pot.
Melting Pot è un’esplorazione, guidata dalla ricerca, dell’ibridazione nella materia. Una base refrattaria viene costruita con argille rosse, bianche e nere; terre raccolte in luoghi diversi vengono stratificate e rivestite, poi sottoposte a più cotture ad alta temperatura con picchi e soste calibrati.
A determinate soglie le differenze tra i fondenti innescano una fusione parziale: i bordi si afflosciano, si formano gocce e si aprono microfessure dove i ritiri divergono. La superficie che ne risulta registra un’interazione più che una finitura: linee di colata, vetro raccolto in pozze e reti di fratture, mappate in relazione alla composizione e alla curva di cottura.


